Città intelligente: i servizi abilitati dall’Alosys Switch

Il paradigma della città intelligente, più comunemente nota come Smart City, si fonda su una serie di fattori abilitanti, uno dei quali è proprio l’abilitazione e la contabilizzazione della corrente assorbita dai dispositivi VAS. Per comprenderne il valore occorre una breve premessa: la città intelligente viene di solito associata a una serie di utili use case che riguardano, per esempio, la gestione smart dell’illuminazione pubblica, l’utilizzo intelligente delle aree di sosta, la gestione della viabilità e del traffico urbano. Ognuna di queste fattispecie fa perno su una serie di tecnologie e dispositivi abilitanti che possono presentarsi sotto forma di videocamere, sensori IoT, led per strisce pedonali illuminate, punti di accesso radio, beacon e via dicendo: tutti questi dispositivi, il cui fine fornire servizi alla cittadinanza prevedono l’acquisizione di dati e l’elaborazione di essi da piattaforme intelligenti, vanno distribuiti all’interno del contesto urbano e alimentati.

È in questa fase che emerge la centralità del sistema di illuminazione pubblica: non solo per la sua capillarità – cosa che peraltro sarebbe sufficiente – ma anche perché è perfetta proprio per ospitare e alimentare i dispositivi smart di cui sopra. Non solo: in ottica di città intelligente, la rete di illuminazione pubblica è ideale anche per alimentare servizi a valore aggiunto che possono trovare terreno fertile proprio nel paradigma della Smart City; si pensi, per esempio, a colonnine di ricarica per mezzi elettrici, ai chioschi di prelevamento acqua presenti ormai in molti comuni, a totem interattivi che erogano servizi turistici e molto altro. Tutti questi dispositivi e servizi vanno alimentati sfruttando la stessa rete elettrica che fornisce energia ai lampioni. Per questo c’è Alosys Switch.

 

Città intelligente: Tecnologie, Comunicazioni ed Energia

Ogni progetto ha un suo budget, il cui utilizzo va ovviamente ottimizzato in funzione degli obiettivi da ottenere. Per esempio, alimentare una colonnina di ricarica per bici, scooter e monopattini elettrici sfruttando la rete che fornisce energia al lampione non è uno scherzo, poiché in condizioni normali ciò presuppone di portare al palo un’altra linea che sia attiva 24/7 a differenza di quella del lampione stesso, che funziona solo di sera/notte. Questo comporta l’esecuzione di costosi lavori infrastrutturali, che in alcuni casi possono essere limitati usando pannelli solari o accumulatori: in ognuno di questi casi, però, i costi restano importanti.

Nell’ambito della città intelligente, il sistema di Intelligent Switching targato Alosys è un fattore abilitante perché predispone il lampione a ospitare dispositivi a valore aggiunto, oltre a poterli alimentare e contabilizzarne i consumi trasmettendoli in tempo reale a un centro di controllo. Più nel dettaglio, il sistema fa capo a un piccolo dispositivo certificato IP67 da integrare alla base del lampione (Alosys Switch) e una Smart Box all’interno del pozzetto in prossimità del palo stesso: la Smart Box permette l’alimentazione e la misurazione in modalità certificata dell’energia assorbita dai sistemi a valore aggiunto. Per quanto concerne la trasmissione dai dati, la Smart Box può sfruttare la rete GPRS ma anche il protocollo LoRaWan, acronimo di Long Range Wide Area Network e rete di trasmissione wireless dedicata alla comunicazione tra dispositivi elettronici. Tra le sue caratteristiche di punta, LoRaWan offre una trasmissione dati protetta da crittografia AES-128, consumi molto contenuti, semplicità di integrazione e configurazione, caratteristiche che la stanno rendendo un punto fermo nell’universo dell’Internet of Things. In questo modo, integrando cioè una serie di gateway LoRa all’interno della rete, è possibile provvedere alla corretta attribuzione dei costi dell’energia consumata. Tale operazione, in carico al Comune, permette di trasformare la rete di illuminazione pubblica da centro di costo a strumento per la generazione di profitti.

I vantaggi sono quindi enormi sia per l’erogatore di servizi, che in questo modo può ‘rivolgersi’ a una platea estremamente ampia, che per la municipalità, che di fatto ha la proprietà del palo e ne sostiene i costi. In un periodo in cui le sperimentazioni di ‘città intelligente’ iniziano a essere numerose ma non vi è ancora piena e assoluta pervasività, è fondamentale ridurre al minimo di costi di adeguamento dell’impianto così da agevolare il ROI. Alosys Switch permette di completare tale attività in un tempo quantificabile in ore o giorni, contro i tempi decisamente più lunghi – tra autorizzazioni ed esecuzione – dei lavori infrastrutturali, il tutto per una frazione del costo.  

 

Città intelligente: i VAS più smart del momento

Il tema dei servizi a valore aggiunto abilitati con il contributo che Alosys Switch può apportare è in continuo divenire. Tutte le volte che si parla di un paradigma smart, le fattispecie ipotizzate e implementate oggi sono certamente una frazione di quelle che vedranno la luce domani. Di fatto, qualsiasi servizio utile al cittadino, alla comunità ma anche alle imprese può essere alimentato tramite la rete di illuminazione pubblica. Le ipotesi più comuni, alcune delle quali già citate, sono i sistemi di videosorveglianza, i sensori per il controllo del traffico e della viabilità, strisce pedonali illuminante, le stazioni meteo, gli impianti di ricarica per veicoli elettrici e dispositivi personali. Ma c’è anche tutto un discorso di attualità: la situazione che stiamo vivendo sta infatti accelerando l’implementazione di modalità di lavoro smart, che oggi sono gestite prevalentemente da casa, ma un domani potranno essere svolte ovunque, anche all’aria aperta: usare la rete di illuminazione per sistemi di comunicazione Wireless può essere un passo avanti importante in tal senso, così come lo sviluppo di soluzioni ah hoc come radio termometri di nuova generazione  in grado di rilevare temperature anche in ambienti esterni o rilevatori e monitoraggio di  assembramenti, punti di rilevazione temperatura corporea diffusi, tutto nel rispetto delle politiche di privacy vigenti.

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