Come rendere i lampioni intelligenti: basta un interruttore

Per prima cosa, definiamo l’espressione “lampioni intelligenti”. Da un lato vi è un chiaro collegamento con il concetto di smart lightning, e quindi di illuminazione 2.0, dall’altro con tutto quell’ecosistema di dispositivi e soluzioni che conduce la città verso il modello di smart city.

Il lampione, dunque, non diventa intelligente perché passa alla tecnologia LED e consuma meno, ma perché alimenta - e quindi funge da piattaforma abilitante - tutti quei sensori, dispositivi IoT di diverso tipo, sistemi di monitoraggio remoto e videocamere che rendono una città smart, capace di erogare nuovi servizi per i cittadini e per le imprese e di ottimizzare quelli esistenti. Li definiamo lampioni intelligenti proprio per questo motivo: perché svolgono il loro compito principale (l’illuminazione) in modo smart, ma soprattutto perché diventano la spina dorsale di una rete senza la quale la città 2.0 e i suoi servizi innovativi non potrebbero esistere.

 

In tutto ciò, il problema è che, salvo eccezioni, l’attuale rete di illuminazione pubblica non è in grado di fungere da spina dorsale della smart city. Per un motivo molto semplice: le mancano i lampioni intelligenti, quelli che alimentano i dispositivi core della smart city (sensori, videocamere, hotspot di cui sopra). Attualmente, c’è un vincolo di natura tecnica, poiché l’energia viene distribuita ai pali da un cabinet stradale, che apre e chiude l’erogazione in funzione di un interruttore crepuscolare: ciò significa, all’atto pratico, che i pali non sono alimentati durante il giorno e quindi non potrebbero – di per sé – alimentare a loro volta i dispositivi che sono alla base della smart city e che dovrebbero – ovviamente – essere disponibili per 24 ore al giorno. Si torna in pratica al discorso precedente: al momento, i lampioni non sono intelligenti.

 

Lampioni intelligenti e smart city grazie ad Alosys Switch

A tutto c’è rimedio, anche all’incapacità della rete di illuminazione pubblica di diventare un pilastro della città 2.0. Ma un conto è avere un rimedio, un altro è averne uno pratico, poco costoso, non invasivo e implementabile in pochissimo tempo: il vantaggio di Alosys Switch è proprio questo, ovvero la sua capacità di rendere smart la rete di illuminazione pubblica (ovvero, lampioni intelligenti) senza richiedere riqualificazioni invasive e senza scavi, che in condizioni “normali” sarebbero necessari per portare nuovi cavi di alimentazione direttamente al palo.

 

Una soluzione di questo tipo rende superflue le soluzioni alternative, come i pannelli fotovoltaici direttamente sul palo e/o gli accumulatori. I vantaggi, peraltro, sono immensi: costi in picchiata, un progetto snello e implementabile in pochissimo tempo e nessun disagio per i cittadini. Una volta installato, Alosys Switch permette di alimentare 24/7 tutti i dispositivi che abilitano il modello di smart city tramite la rete di illuminazione pubblica, sensori, videocamere, colonnine e punti di accesso radio, per esempio. Questi possono essere installati alla base o sul palo e ricevere da esso l’energia, il cui consumo viene immediatamente contabilizzato da remoto.

 

La soluzione di Intelligent Switching di Alosys (Alosys Switch) si compone dello switch vero e proprio, che permette il prelievo della corrente dalla rete trifase dell’impianto dell’illuminazione pubblica, e dallo Smart Box che va posizionato agevolmente nel pozzetto adiacente ai pali della luce. Questo si compone a sua volta di un alimentatore e, soprattutto, di un contatore, che misura in maniera certificata il consumo dei dispositivi che ricevono energia dalla rete dell’impianto di illuminazione pubblica, il tutto coordinato da un modulo radio, che trasmette e gestisce le informazioni relative all’energia consumata, e da un centro remoto di gestione. Architettura tecnica a parte, il sistema di Intelligent Switching è stato progettato per essere implementato in modo agevole, semplice e sicuro, permettendo così una trasformazione progressiva della città verso un modello smart e connesso, ma senza costi particolari da sostenere o disagi per i cittadini. Come abbiamo sottolineato nel titolo: per i lampioni intelligenti, basta un interruttore. Cioè, uno switch. 

 

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