Non solo lampioni: i progetti di illuminazione stradale e la Smart City

Un progetto di illuminazione stradale può letteralmente “creare” una Smart City. Tutto parte da una considerazione molto pratica, cioè dal fatto che il 19% dei consumi globali di energia elettrica vadano attribuiti proprio agli impianti di illuminazione (fonte: International Energy Agency), da cui svariati progetti locali finalizzati all’efficientamento energetico della rete pubblica. Un progetto di illuminazione stradale parte spesso da qui, cioè dall’esigenza di ridurre i consumi, i costi, le sostanze inquinanti e per favorire l’eco-sostenibilità; non è quindi un caso che la prima tecnologia chiamata in causa in questa transizione sia il LED, che secondo alcune rilevazioni può offrire una riduzione dei consumi fino a 12 volte rispetto alle lampade a incandescenza e a 3 volte rispetto a quelle a risparmio energetico di pari potenza (fonte: led-e).

 

Progetto di illuminazione stradale e smart city: oltre il risparmio

Se quanto appena descritto rappresenta solitamente la premessa per un progetto di illuminazione stradale, esso non è che il punto di partenza per un viaggio molto più interessante e pervasivo: quello della trasformazione della rete di illuminazione nel cuore pulsante della Smart City. Qui non si parla tanto di evoluzione tecnologica, bensì proprio di un cambio di paradigma: il progetto di illuminazione stradale può infatti “trasformare” – sfruttando al massimo i benefici dell’Internet of Things – l’illuminazione pubblica in una rete sia elettrica che digitale, capace di abilitare il trasporto dell’energia e dei dati in maniera veloce e sicura.

 

Cosa serve a un progetto di illuminazione stradale per Smart City

Qui si inizia a ragionare in termini di Smart City, ovvero di città intelligente e al passo con la rivoluzione digitale. A tal fine può essere utile citare l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano per identificare gli ambiti di applicazione più comuni dei progetti di Smart City: sicurezza, illuminazione, monitoraggio ambientale, gestione parcheggi, servizi turistici e raccolta rifiuti. Questi sono gli ambiti che le amministrazioni locali hanno ritenuto meritevoli di rivisitazione in ottica “smart”, ma si pone il problema di abilitare questi servizi: per gestire i parcheggi in modo smart c’è bisogno di sensori, di videocamere e lo stesso vale per la sicurezza, il monitoraggio ambientale e via dicendo. Una rete nativamente-distribuita e già esistente sul territorio è proprio quella dell’illuminazione pubblica, che può alimentare i dispositivi IoT e fungere anche da rete di comunicazione: in pratica, può diventare la spina dorsale della città smart.

 

Progetto di illuminazione stradale e smart lightning

Tornando alle rilevazioni del Politecnico, tra gli ambiti più “gettonati” dei progetti smart vi è proprio l’illuminazione. Il che non significa, di fatto, sostituire le lampadine tradizionali con i LED, ma ragionare in termini “2.0” anche per quanto concerne l’illuminazione delle strade: ciò significa abilitare il controllo remoto degli impianti, gestire in modo smart le automazioni, regolare l’intensità luminosa in funzione della luminosità ambientale e ridurre così anche l’inquinamento luminoso, fornendo al tempo stesso un servizio migliore alla cittadinanza e molto più economico per la città.

 

Cosa può fare un progetto di illuminazione stradale

Però, come spesso accade quando di parla di progetti smart, è tutto in divenire: la certezza è che un progetto di illuminazione stradale può andare molto al di là di un – peraltro comprensibilissimo – efficientamento energetico, ponendo le basi per use case quali il controllo smart del territorio, la gestione avanzata della viabilità e del traffico, l’ottimizzazione delle comunicazioni, l’attivazione di parcheggi 2.0 e molto altro. Oltre alla possibilità, per esempio, di distribuire una rete Wi-Fi pubblica di alta qualità a tutta la cittadinanza e abilitare molti servizi a valore aggiunto, come colonnine di ricarica per e-mobility, su cui i vari operatori possono sviluppare servizi innovativi da proporre agli utenti finali. Si tratta, di fatto, di un circolo virtuoso nel quale possono vincere davvero tutti: cittadini, aziende ed enti pubblici, il tutto realizzato a partire da un progetto di illuminazione stradale.

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