Illuminazione pubblica: le ultime frontiere nella Smart Grid

Qual è il rapporto tra l’illuminazione pubblica e un tema così ampio e avvolgente come quello della Smart Grid? Per comprenderlo si può partire dalla definizione secondo cui Smart Grid sarebbe, di fatto, una rete di distribuzione elettrica di nuova concezione unita a una rete di informazione. I flussi bidirezionali di dati ed energia sono i veri e propri pilastri della Smart Grid e permettono la gestione intelligente della distribuzione energetica, la minimizzazione degli sprechi, la riduzione dei costi, la sostenibilità ambientale e l’assicurazione di un livello di servizio molto elevato.

Gli elementi di una Smart Grid sono diversi e accomunati non solo dalla componente energetica, ma anche dalla connettività: si va dagli impianti produttivi alle linee di distribuzione elettrica, ma senza dimenticare gli smart meter, gli accumulatori domestici, gli impianti fotovoltaici e, appunto, quelli di illuminazione pubblica, che tra l’altro risentono un po’ ovunque di una forte esigenza di rinnovamento. È precisamente a questo punto che il tema della Smart Grid confluisce in quello della Smart City, che comprende tutti i sistemi, le piattaforme, le reti e i device che rendono la città connessa, data-driven, estremamente efficiente e sostenibile.

 

Illuminazione pubblica e smart grid: perché ottimizzare

La rete di illuminazione pubblica, che in diverse aree è un’infrastruttura con decine di anni sulle spalle, deve essere aggiornata e ottimizzata per rientrare di diritto in un paradigma smart. I dati parlano chiaro: nelle aree poco trafficate, il 90% dell’elettricità che viene consumata nelle ore notturne dai sistemi di illuminazione tradizionale è sostanzialmente sprecata. Il primo passo è dunque quello di progredire lungo la strada dello smart lighting, passando di sicuro verso la tecnologia LED, ma soprattutto attraverso sistemi IoT e piattaforme di monitoraggio e gestione remota che permettano, appunto, di ridurre gli sprechi e incrementare l’efficienza energetica garantendo al tempo stesso un servizio di valore a tutte le persone.

L'evoluzione del settore dell'iluminazione pubblica

Sotto questo profilo, sono davvero infinite le fattispecie pratiche: da una semplice modulazione dell’intensità luminosa – e quindi dei consumi – in funzione di quella ambientale a sistemi avanzati di telecontrollo. Con riferimento al settore dell'illuminazione pubblica, tutto ciò che va nella direzione dell’efficienza mediante utilizzo di tecnologia connessa rientra di diritto nei paradigmi smart.

 

Illuminazione pubblica, smart grid e servizi

Un aspetto molto interessante che riguarda il rapporto tra illuminazione pubblica e Smart Grid è quello dei servizi a valore aggiunto. Come anticipato, alla base del concetto stesso di Smart Grid c’è la bidirezionalità della distribuzione energetica e dei flussi di dati: in un contesto del genere, l’impianto di illuminazione pubblica può fornire energia ad altri dispositivi, come una bicicletta, un’auto elettrica o – più banalmente – a un laptop, monitorando in tempo reale il consumo e fatturandolo all’utilizzatore finale. Non solo: l’impianto potrebbe (per esempio) generare a sua volta elettricità attraverso pannelli fotovoltaici e immetterla nella rete, ma anche scambiare dati con centraline meteo, pannelli a messaggio variabile e con qualsiasi altro dispositivo connesso che faccia parte della medesima rete; in un vero ed evoluto paradigma di Smart City, l’espressione dispositivo connesso è peraltro estremamente ampia, poiché abbraccia una Control Room delle forze dell’ordine così come un qualsiasi smart display domestico che il privato cittadino usa ogni giorno per ricevere informazioni meteo tratte direttamente dalle rilevazioni dei sensori presenti sui lampioni.

Le frontiere dell'illuminazione pubblica con la smart grid

L’impiego delle tecnologie attuali, intese come hardware, software e connettività, permette tutto ciò e molto altro: per esempio, le elevate prestazioni delle attuali reti di comunicazione (si pensi ad esempio al 5G) e la potenza di elaborazione del cloud consentono di applicare a questi paradigmi tecnologie avanzate di intelligenza artificiale, raggiungendo quell’approccio predittivo che, in ambito di illuminazione pubblica, può significare – per esempio – una manutenzione estremamente puntuale e interventi da remoto prima che i guasti si verifichino.

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