Come abbattere i costi dell'illuminazione pubblica

Parlando di costi dell’illuminazione pubblica si può partire da un parametro molto importante, ovvero quello della spesa complessiva: in Italia, la cifra è di 1,7 miliardi di euro, una spesa enorme considerando che è circa 5 volte quella della Germania (fonte: ilsole24ore). Più che di costi dell’illuminazione pubblica, sarebbe quindi corretto parlare di sprechi: l’esempio della Germania è il risultato di forti interventi di riqualificazione avvenuti durante lo scorso decennio che, determinando una vera impennata di efficienza, hanno ridotto i costi dell’illuminazione pubblica di una percentuale prossima al 50%.

 

Il titolo dell’articolo, quindi, è perfettamente calzante: con le giuste attività di aggiornamento, che chiaramente coinvolgono il fattore tecnologico, il costo dell’illuminazione pubblica non viene ridotto, ma può essere realmente abbattuto, determinando benefici concreti per chi attualmente ne sostiene la spesa, quindi sostanzialmente i Comuni.

 

Costi dell’illuminazione pubblica: tecnologie per l’efficienza

La riduzione della spesa per l’illuminazione pubblica è un’esigenza importante, in che modo dunque intervenire, ovviamente traendo spunto dagli esempi virtuosi? Partiamo da un presupposto: abbattere la spesa senza associarla a un investimento significa semplicemente spegnere i lampioni e i punti luce laddove ritenuti non essenziali, come in determinate aree extraurbane.

 

È palese il fatto che, a 2020 inoltrato, si possa ormai intervenire in modo più fine associandovi qualche investimento non necessariamente impegnativo: l’ipotesi primaria, già in attività, è quella del passaggio alla tecnologia di illuminazione LED, responsabile di una vera e propria impennata di efficienza energetica. Meglio ancora sarebbe l’associazione della tecnologia LED a veri e propri sistemi di illuminazione adattiva, cioè in grado di regolare l’intensità luminosa (LED) in funzione dei dati provenienti da sensori di movimento o di luminosità (IoT) installati sul palo stesso, magari includendo possibilità di controllo remoto così da risolvere in modo rapido e poco costoso eventuali criticità. In questo modo si ottiene davvero il meglio dei due mondi: una tecnologia di illuminazione estremamente efficiente, usata solo quando serve; qui parliamo di risparmi anche superiori al 50% rispetto all’ipotesi tradizionale in cui il lampione resta perennemente acceso (con tecnologie di illuminazione obsolete) in funzione dell’orario.

 

Trasformare l’illuminazione pubblica da costo a profitto

Se è vero che il costo dell’illuminazione pubblica pesa in modo importante sui bilanci delle municipalità, è peraltro vero che queste non dovrebbero ragionare unicamente in termini di abbattimento delle spese, ma di trasformazione di un centro di costo in una fonte di profitti. In termini pratici, bisogna agire su entrambi i fattori: riqualificare gli impianti rendendoli efficienti, associarvi il controllo e il monitoraggio remoto e aggiungervi servizi a valore aggiunto che possano generare introiti. Il tutto, ovviamente, gestito a livello progettuale considerando l’investimento necessario per l’adeguamento e il ROI.

 

Si finisce dunque per parlare di VAS (Value Added Services), ovvero di tutti quei servizi che possono essere “alimentati” dall’energia della rete di illuminazione pubblica, ospitati in prossimità dei pali e che possono rappresentare un’importante fonte di introito: pensiamo ai punti di accesso radio per la neonata rete 5G, ma anche a totem interattivi per i turisti, colonnine di ricarica per mezzi elettrici, ecc. Il tutto, ovviamente, con la possibilità di monitorare in modo efficace (da remoto) e contabilizzare i consumi. Se per fare questo non c’è bisogno di forti investimenti a livello di adeguamento dell’impianto, si tratta non solo di un’ipotesi vincente, ma di una di quelle situazioni in cui ci sono benefici per tutti: per i Comuni, per le aziende, che possono “avvicinare” i propri servizi ai consumatori finali usando un’infrastruttura già esistente, e per cittadini, che possono usufruire di più servizi, gestiti meglio e anche di un’illuminazione maggiormente personalizzata in funzione delle proprie esigenze.

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